top of page

Rosângela Gonzatto

Rosângela Salete Agostini Bueno Gonzatto: una traiettoria costruita attraverso il contatto con le persone, con i libri e con l’educazione.
Rosângela Salete Agostini Bueno Gonzatto.JPG

La mia traiettoria non è segnata da grandi avvenimenti pubblici, incarichi o imprese straordinarie. È, piuttosto, una traiettoria costruita nel contatto con le persone, con i libri, con l’educazione e, soprattutto, con le storie che la vita deposita in noi. Provengo da una famiglia di immigrati italiani e oggi, praticamente, tutti i loro discendenti sono impegnati in ambito imprenditoriale ed educativo. A 60 anni, comprendo che forse è proprio da questo insieme di esperienze apparentemente semplici che nasce ciò che veramente conta: lo sguardo che rivolgiamo al mondo.

La mia formazione accademica si è svolta nell’ambito della Pedagogia e, in parte, del Diritto. È stata però la Pedagogia ad avvicinarmi profondamente all’essere umano e ai suoi diversi modi di apprendere, sentire e comprendere la realtà. Ho esercitato l’insegnamento per un periodo e, lungo questo percorso, ho scoperto che insegnare non è mai stato soltanto trasmettere conoscenze. È stato anche imparare da ogni persona, osservare le sue peculiarità e comprendere che, dietro ogni individuo, c’è sempre una storia che merita di essere ascoltata e raccontata nuovamente, affinché possa essere di stimolo per altre persone.

Parallelamente alla vita professionale, i libri sono diventati compagni permanenti. Sono una lettrice appassionata e, per me, la lettura non ha mai rappresentato soltanto un intrattenimento. Leggere è sempre stato un modo per ampliare gli orizzonti, conoscere altri tempi e luoghi, penetrare nell’animo umano e comprendere meglio il mondo e l’esistenza stessa, oltre ad alimentare l’immaginazione. È stato in questo costante rapporto con la parola scritta che molte delle mie sensibilità, inquietudini e riflessioni sono maturate, senza che me ne rendessi conto.

La letteratura è nata così, non come un caso fortuito, ma come naturale conseguenza di una vita dedicata alla lettura, all’educazione, all’osservazione e alla convivenza con gli altri. Con il tempo, ho sentito il bisogno di trasformare in parole ciò che l’esperienza e l’immaginazione avevano già iniziato a scrivere dentro di me.

Attualmente mi trovo a concludere un romanzo che sarà pubblicato prossimamente e che rappresenta un momento particolarmente significativo del mio percorso letterario. L’opera narra la storia e i drammi di famiglie di origine italiana e slovena, attraversate dalle circostanze della vita, dai cambiamenti del loro tempo e dalle sfide di ricostruire la propria esistenza in una nuova realtà, in un piccolo borgo incastonato nel cuore del Sud America.

Più che una narrazione sull’immigrazione, tuttavia, il romanzo cerca di addentrarsi nei territori universali della condizione umana. In esso sono presenti i drammi dell’anima e della quotidianità: l’amore e la perdita, la speranza e la disillusione, i legami familiari, i conflitti, le scelte, le rinunce, i sogni e le piccole lotte che, sommate, costruiscono un’intera esistenza. La storia di personaggi collocati in un determinato tempo e spazio diventa così anche una storia su ciò che rimane essenzialmente umano in ogni epoca.

È per questo che leggo e scrivo...

  • Instagram
bottom of page